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lunedì 14 settembre 2009

BIG JUMP TORINO

Dal rapporto di Legambiente sullo stato di salute del fiume Po del 2009 risulta che i livelli di inquinamento non sono così allarmanti e che il raggiungimento dei requisiti per la balneazione non sono così lontani.
Ma allora basta un po’ di volontà e un piccolo sforzo per riportare il Po ad essere un fiume pulito e soprattutto balneabile!
Con questa speranza il 13 luglio 2009 abbiamo partecipato al Big Jump, il tuffo collettivo in contemporanea in tutte le città europee (vedi Urban Activism 29 ottobre 2008), tuffandoci nel Po ai Murazzi.
Con la canicola di luglio il bagno è stato piacevolissimo e avevamo la sensazione di compiere un’azione normale e naturale più che un atto di dissenso.
Dispiace solo che gli alti vertici di Legambiente Piemonte, che hanno promosso la manifestazione, non si sono sognati neanche di infilare un piede in acqua, risultando quantomeno incoerenti e screditando un po’ gli attivisti, quelli veri, che il tuffo l’anno fatto per davvero.


rassegna stampa

mercoledì 22 ottobre 2008

IL MARE A PORTA NUOVA



A Torino, nei prossimi anni, la stazione ferroviaria di Porta Nuova perderà la sua utilità a causa della nuova linea ferroviaria interrata e risulterà tagliata fuori dal percorso dei treni in quanto nasceranno nuove e altre stazioni. In questo modo lo scalo di Porta Nuova con un’area di 200.000 metri quadrati di binari e’ in attesa di nuove destinazioni d’uso. I progetti ufficiali prevedono la trasformazione della stazione in un centro commerciale e l’edificazione di residenza nell’area occupata oggi dai binari.

Nel 2006 l’architetto torinese Maurizio Zucca propone un progetto di riuso dell’estesa zona di Porta Nuova: portare un po’ di mare a Torino con un bacino d’acqua balneabile al posto dei binari dismessi e trasformare il prezioso edificio di Porta Nuova in stazione termale, per offrire bagni caldi nel lungo periodo invernale.

In questi anni il progetto ha incontrato il consenso di migliaia di torinesi unitisi in un comitato sostenitore, ascoltato da tutte le testate giornalistiche locali e nazionali (e qualcuna internazionale), da radio e case editrici.


E’ un peccato che gli unici a ignorare, a non rispondere alle lettere aperte e a far finta di niente, fino a rendersi ridicoli, siano proprio gli amministratori cittadini.


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